“L’inganno”, pregi e difetti

“L’inganno”, pregi e difetti

CINEMA:

Avevo sette anni ed era la vigilia di Natale che stavo trascorrendo con la mia grande famiglia immaginate 30 persone che si accavallano nel parlare, ma io non riuscivo a distogliere lo sguardo da un televisore accesso a qualche metro da me cercavo di capire di cosa si trattasse, prima bianco e nero poi a colori.  Ero come ipnotizzata, tanto che ad un certo punto adducendo un inesistente mal di pancia, chiesi a mia madre se potevo alzarmi e andare a vedere il film. Improvvisamente riuscii a non percepire più nulla intorno a me e all’epoca non mi interessava nemmeno che i capelli di Dorothy si allungassero  o accorciassero una scena si è due no, ero nel favoloso mondo di OZ. Ed ero talmente immersa in quel mondo che quando mia madre si avvicino con una camomilla per curare il mio fantomatico mal di pancia, sobbalzai dalla sedia.  Da qui potreste pensare che ho gli anni di matusalemme e che amo i film “romantici”  o anche solo quelli  un po’ sdolcinati. Non potreste commettere errore più grande. Il mago di OZ con Judy Garland è stato solo il primo di una lunghissima serie di film che mi hanno proiettato, scusate il giro di parole, ma mi sembra in questo caso perfettamente consono, nel favoloso mondo del cinema. La mia curiosità è cresciuta in modo esponenziale con il seguire del tempo. Oggi non sarei in grado di elencarvi “solo” 10 film senza i quali non potrei vivere, ma in realtà non me ne basterebbero  nemmeno  100. Qualcuno molto più saggio di me ha scritto: “Cinema. L’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore resta immobile(Ennio Flaiano)”. Per me è così è credo anche per molti di voi. Quindi seguitemi e potremo dibattere per ore del perché il cinema avrà sempre un grande successo a differenza di ciò che pessimisticamente credeva il suo ideatore ovvero Lumiere. A proposito io sono Francesca Ludovici la curiosa del gruppo.

Non essendo critica cinematografica di professione, ma grande  appassionata di cinema,  vi dirò le ragioni per le quali a mio sindacabile giudizio,  vale la pena  andare a vedere “I’inganno”, ultimo film di Sofia Coppola, e il perché non ci tornerei una seconda volta. Per il magnetismo di Nicole Kidman, direttrice austera di una casa di accoglienza per sole donne durante la guerra di secessione, che in questo film, come in “The Others”  è tornata con il solo sguardo a creare sudditanza anche nello spettatore. Per l’impeccabile estetica che Sofia Coppola riesce ad imprimere in ogni film, dove anche un filo d’erba è al posto giusto nel momento giusto. Non ci tornerei perché ho trovato il dialogo a tratti asincrono , come se nella battuta di un attore si rispondesse a quanto accaduto due scene prima e mancante del crescendo che reputavo necessario.

Francesca Ludovici

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...