“L’oblò della speranza”

“L’oblò della speranza”

PIANETA GIOVANI:

Il più giovane del gruppo lo presentiamo tutti insieme, perché la vita di Flavio è sempre stata intrecciata alla figura di Omero, dei miti e degli eroi protagonisti dell’Iliade e dell’Odissea. Non sapeva ancora scrivere, ma conosceva per filo e per segno le peripezie di  Nessuno, il più astuto tra gli eroi greci. Non è quindi un caso se oggi ha scelto di affidare a Zi’b@ldonews le sue riflessioni di adolescente super iper impegnato con lo studio, nello sport, nell’associazionismo e nella musica, firmandosi con l’appellativo leggendario che leggerete. Una bella sfida! Certo, Dante ha collocato Ulisse all’Inferno proprio per l’utilizzo distorto dell’intelletto di cui si rese colpevole… ci penserà Zi’baldone a vigilare sul suo eroe affinché  – Zio se lo augura – dia voce alle ragazze e ai ragazzi che si confronteranno con lui. Gli dei ci siano testimoni! 😀

“Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro”.

Le parole di Bob Dylan riferite ai giovani hanno un significato profondo, che forse i giovani capiscono quando non lo sono più. Molte sono le persone che rimpiangono ciò che hanno fatto e ciò che non hanno potuto fare da ragazzi. Io mi sforzo di tenere aperto l’oblò della mia speranza impegnandomi in tante attività diverse, tra le quali lo sport, che occupa uno spazio importante. Fin da quando ero  bambino pratico il karate (sono cintura marrone) e da qualche anno il basket. Ho una grande passione per il calcio. Sono uno dei giovanissimi componenti  della Banda musicale Città di Paliano e uno scout. Nel tempo libero  leggo e mi piace scrivere. Da oggi sono un membro di questo blog. Mi firmerò col nome di “Cavallo di Troia” perché  sarò il tramite tra il nostro blog e il mondo giovanile. Mi occuperò di scuola, bullismo e di sport, inteso non solo come attività fisica, ma anche come aggregatore. Ho imparato infatti che la pratica di una disciplina sportiva non è solo vincere, ma ti insegna il rispetto delle regole, a competere sì, ma rispettando l’avversario. Non esistono nemici nel basket e nel calcio, ma amici che giocano con addosso una maglia diversa. Ho un mio motto tratto da un libro di calcio che fa così: “Chi si diverte, non perde mai” ed è vero perché lo sport deve essere un divertimento per tutti. In molti casi lo sport aiuta i giovani a sentirsi parte attiva di qualcosa di più grande, che si raggiunge mettendosi alla prova ogni giorno e sfidandosi a cercare di spostare sempre più in là i propri limiti. Lo sport è anche collaborare con i compagni per raggiungere un risultato. Il mio allenatore di basket me lo ripete sempre: “Non si costruisce il risultato da soli, ma in squadra. Preferisco vedere una gioia di squadra, anche se si perde, piuttosto che vedere giocate individuali”.

Parlando di scuola, sappiamo tutti che avvengo i cosiddetti atti di bullismo. Io voglio capire il perché. Nessuno deve avere il dominio sugli altri. Siamo tutti uguali anche se di religione, lingua, cultura diversa. Lo ripeto: siamo tutti uguali!!! Purtroppo, però, non per tutti è così.

Spero di non averVi annoiato con le mie chiacchiere. Di cose da scrivere ce ne sono tante, per adesso mi fermo qui. Al prossimo articolo!

Cavallo di Troia

4 pensieri riguardo ““L’oblò della speranza”

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