La festa della Beata Maria Vergine del Rosario e la Vittoria di Lepanto

La festa della Beata Maria Vergine del Rosario e la Vittoria di Lepanto

CULTURA:

Nel giorno 7 ottobre, la Chiesa  Cattolica onora e ricorda la Beata Maria Vergine del Rosario. Si tratta di una delle varie raffigurazioni nelle quali la Madonna viene venerata, mentre indossa una veste di colore azzurro e porta una corona del Rosario tra le mani.

La devozione del Rosario è di origine medioevale, essendo sorta in ambito domenicano nel XII secolo. Dall’area Renano-fiamminga, dove ebbe origine, essa si diffuse in Spagna, Francia e Italia, portando con se l’istituzione di feste, processioni, erezioni di cappelle. Ma la vera istituzione della Festa e la sua estensione a tutta la cristianità, si ebbe con la Bolla Consueverunt  Romani Pontifices ad opera di S. Pio V Ghisleri, Papa dal 1566 al 1572. Con questo supremo atto il Pontefice voleva ringraziare la Vergine Maria e felicitare tutta la Cristianità per la Fulgida Vittoria di Lepanto, il 7 ottobre 1571, quando la flotta cristiana della lega santa sconfisse la turca. Proprio in quel giorno, era una domenica, le confraternite romane del Rosario sfilavano in processione: sicché  il Papa, attribuendo la vittoria all’intercessione della Vergine Maria, vi fece celebrare l’anno seguente la festa di Santa Maria della Vittoria che nel 1573 Gregorio XII fissò con il titolo di festa del Santissimo Rosario alla prima domenica di ottobre per le chiese dei domenicani e per quelle che ospitavano una confraternita del Santo Rosario.

La maggior parte dei dipinti e delle canzoni popolari attribuirono l’eccezionale vittoria cristiana a Lepanto all’intervento divino. Ma anche storici dell’epoca più laici alla ricerca di spiegazioni tattiche non capirono esattamente come la lega santa fosse riuscita in poche ore ad arrestare secoli di aggressione turca. Come mai, in pratica, gli europei vinsero pur essendo in inferiorità numerica nonché in lite fra loro fino a pochi momenti prima della battaglia, in acque sconosciute, lontani da casa e con reciproci governi che si odiavano a morte? Si trattò,forse, di fortuna: l’improvviso cambio di vento che accelerò la corsa delle galee di don Giovanni verso lo schieramento centrale ottomano, o le lievi brezze che spinsero il fumo dei loro cannoni negli occhi dei nemici? Oppure fu merito dei mari relativamente calmi e dell’assenza di piogge che permisero alle galee di manovrare rapidamente e puntare dritto alla flotta ottomana, e che lasciarono asciutti gli acciarini di migliaia di archibugi cristiani? Certamente fondamentale per l’esito del conflitto fu l’avventatezza ottomana nell’accettare la sfida di una battaglia decisiva contro navi cristiane più pesanti e meglio armate. Allorché le galeazze si avventarono sul nemico scatenando il loro fuoco di fila, osservatori dell’epoca di ambo le parti notarono che persino gli indomiti turchi “si spaventarono”. Tutti i resoconti attribuiscono gran parte del successo cristiano alle sei fortezze galleggianti e al loro cannoneggiamento iniziale contro le prime linee ottomane. Ciò che maggiormente minò il morale degli ottomani annullando così il vantaggio della superiorità numerica fu la presenza di così tante navi europee di migliore fattura, superiori in termini di potenza di fuoco e stracolme di soldati meglio armati: un’espressione del mondo occidentale di progettare, produrre e distribuire armamenti riscontrabile solo entro i confini delle economie capitalistiche. L’abbondanza di navi, cannoni, archibugi e balestre di magnifica fattura ebbe la meglio sulla preponderanza numerica degli ottomani, sulla loro nomea di temibili guerrieri e sull’handicap di combattere in acque nemiche, e dette alla lega santa buone chance di vittoria – purché avesse esibito la necessaria coesione, abilità militare e sagacia tattica – laddove la vittoria era insperata.

Fin dal XVI secolo la Chiesa volle onorare la Vergine del Rosario con una festa che nacque, come s’è detto, per commemorare la Vittoria di Lepanto. Nel 1716 Papa Clemente XI la estese alla Chiesa universale conservando la data alla prima domenica d’ottobre, che è stata spostata nel 1931 al giorno storico del 7 ottobre. Nel 1960 infine il titolo tradizionale di Festa del Santissimo Rosario è stato cambiato in quello più appropriato di Beata Vergine Maria del Rosario.

Achille Pacciani

 immagine: Pio V riceve la visione della Vittoria di Lepanto

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