Donne e sport: diverse si, discriminate no!

Donne e sport: diverse si, discriminate no!

SPORT:

Eccomi tornato con una notizia molto importante sia dal punto di vista femminile sia da quello sportivo, in particolare del basket: Cecilia Zandalasini ha vinto il titolo WNBA (Women’s National Basketball Association)! La 21enne cestista italiana, veste le maglie del Famila Schio, della Nazionale italiana, gioca nella lega professionistica di pallacanestro femminile USA per le Minnesota Lynx ed è la seconda italiana di sempre a vincere questo titolo così prestigioso, a vent’anni di distanza da Catarina Pollini. La Zandalasini ha preso parte alla gara decisiva (numero 5) vinta dal Minnesota Lynx contro le Los Angeles Sparks per 85 a 76, nonostante abbia giocato solo per 8 secondi. Le due squadre hanno una grande rivalità e nelle Finals dell’anno scorso avevano totalizzato un punteggio complessivo di 908 punti! Con questo titolo le Lynx raggiungono i quattro anelli delle Houston Comets e, vista la giovane età della Zandalisini, c’è da scommettere che non sarà nemmeno l’ultima volta che salirà sul podio.
L’affermazione di questa atleta italiana mi offre lo spunto per riflettere sul ruolo delle donne nello sport.
Nel corso della storia le donne sono state obbligate a stare sotto il completo dominio degli uomini. Relegate in case da padri e mariti, dovevano essenzialmente occuparsi delle faccende domestiche, non uscivano da sole. Insomma non potevano fare ciò che volevano, figurarsi se questo qualcosa era un compito ritenuto prettamente maschile come lo sport. Oggi, per fortuna, i costumi sono cambiati, anche se in molti Paesi subiscono ancora forti e ingiuste discriminazioni, anche nella pratica sportiva. Sembra impossibile, ma ai giorni nostri si continua a pensare che le donne siano in qualche modo inferiori!
Diverse sì. Inferiori no!
Per questo ho accolto con piacere la notizia twittata dalla Sottosegretaria Boschi: dopo la parità salariale tra calciatori e calciatrici sancita in Norvegia, l’Italia avvierà un tavolo su questi temi.

Mi auguro che questa attenzione si concentri anche in altri settori.
Restringendo il campo alle discipline sportive, sono molte le campionesse, anche italiane,  che si distinguono e ricoprono ruoli importanti. Giusto per fare dei nomi di glorie vecchie e nuove di casa nostra: la Pellegrini nel nuoto, la Cagnotto nei tuffi, la Vezzali nella scherma, la Ferrari nell’atletica, che purtroppo si è procurata un grave infortunio proprio mentre era in lizza per l’oro ai mondiali, e la Zandalisini. Questo vale ugualmente per altri sport ritenuti maschili come la pallavolo e il calcio.
I successi di queste campionesse sono il segno che la discriminazione femminile non ha alcun senso!

Ragazze, sportive e non, non fatevi insultare, non fatevi prendere in giro, piuttosto fate capire a tutti chi siete veramente!

La donna è il dono più prezioso che l’uomo possa avere, perché è grazie alle donne se si forma una famiglia, visto che sono loro che partoriscono, non noi uomini! La maggior parte delle volte sono le donne che mantengono le famiglie, dal momento che gli uomini a volte le lasciano e troppo spesso le cronache raccontano di femminicidi!
Mi ha colpito molto una frase di Gandhi : “Per coraggio di abnegazione la donna è sempre superiore all’uomo, così come credo che l’uomo lo sia rispetto alla donna per coraggio nelle azioni brutali “.
Arrivederci al prossimo articolo!

Cavallo di Troia 

immagine tratta dal web

 

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