Confessione di una fervente consumista

Confessione di una fervente consumista

ATTUALITA’:

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
(Qoèlet)

Mea culpa. Sono una consumista. Fervente! Una consumista seriale. Allora perché, anziché tuffarmi nello shopping più sfrenato, mi è venuto il nervoso e sono scappata quando, all’inizio di questo estivo ottobre, sono stata catapultata in piena atmosfera natalizia?!
In quel negozio fichissimo ero entrata per comprare un biglietto di auguri. È mancato poco che uscissi con il puntale dell’albero in mano e un folletto sotto braccio! E se non è andata a finire così, devo ringraziare solo Orazio, che mi è apparso tra Santa Claus e l’abete formato gigante, bisbigliandomi all’orecchio: “Carpe Diem!”.
Spaesata, in mezzo a palline, alle luci, alla neve artificiale e alle ghirlande, mi sono ritrovata a guardare l’orologio per cercare un’unità di misura attendibile, capace di quantificare la reale distanza da qui al Natale ed è stato allora che mi sono accorta della fregatura: se per il calendario devono trascorrere due mesi, praticamente una stagione intera, per il Sig. Mercato Natale è già domani! E chi se ne frega se l’autunno non ha ancora avuto il tempo di stupirci con la tavolozza dei suoi colori caldi, i ciclamini hanno appena fatto capolino tra le foglie secche, le nuvole di moscerini hanno ripreso solo ora a danzare attorno agli acini, i ricci a ruzzolare dai castagni e le olive si apprestano ad essere trasformate in prezioso olio nuovo e piccantino per le prime bruschette in compagnia.
Carpe diem quam minimum credula postero. (Vivi il presente confidando il meno possibile nel domani). Scriveva Orazio, invitando a cogliere ed assaporare il qui ed ora in ragione dell’assoluta incertezza del nostro futuro, che è limitato. Non un invito a ingurgitare giorni, ma l’esatto contrario: l’esortazione a centellinare gli attimi e a diventare responsabili nei confronti del più prezioso tra i doni che ci sono stati dati: il tempo. Troppo spesso, invece, lo trattiamo alla stregua degli oggetti con cui riempiamo le nostre case, forse per cercare di colmare i nostri vuoti. Lo consumiamo velocemente, salvo rimpiangerlo quando ci accorgiamo che ormai tempus fugit.

Michela Murzilli 

Un pensiero riguardo “Confessione di una fervente consumista

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...