Casa dolce casa…ma siamo “sicuri”?

Casa dolce casa…ma siamo “sicuri”?

ATTUALITA’:

La casa è il luogo degli affetti più cari. E’ il porto sicuro nel quale rientriamo dal lavoro o, comunque, dopo aver svolto le nostre attività quotidiane. Le mura domestiche sono testimoni di incontri, occasioni di festa. In casa, oltre ai beni materiali, custodiamo ricordi, emozioni, parole sussurrate, sicuramente anche momenti meno felici, ma è la casa. Lo sanno bene quelle persone, come i terremotati, che ne sono stati improvvisamente e drammaticamente privati.

Ecco, uno in casa si sente protetto, sicuro, o quantomeno aspira ad esserlo. Episodi come quelli di Latina, dove un avvocato è ricorso alla violenza privata facendosi giustizia da solo perché si è sentito minacciato nella propria casa, o come quelli di cui siamo testimoni in questi giorni a Paliano, in provincia di Frosinone (ma potrebbe riguardare qualunque altro centro urbano dello stivale), pongono diversi interrogativi. Intanto cerchiamo di capire cosa sta avvenendo. Accade che, preoccupati per il ripetersi degli episodi di furto nelle abitazioni avvenuti la notte tra martedì e mercoledì scorsi, ieri sera alcuni residenti nelle zone periferiche prese di mira dai malviventi, sono usciti in strada cercando di acciuffare i responsabili in una caccia al ladro che ha visto impegnate anche le Forze dell’Ordine ma che, purtroppo, al momento, non ha ancora prodotto i risultati sperati.

Le telecamere delle abitazioni private hanno immortalato tre persone che, durante la notte, perlustrano una delle strade percorse dai ladri. Verranno certamente acquisite dagli inquirenti per tentare di dare un volto e un nome ai furfanti di turno. Ma poi, una volta acciuffati? Andranno in galera? ci resteranno? Servirà a far desistere altri eventuali mal intenzionati? Sono solo alcune delle domande che, in queste circostanze, si pongono cittadini inermi che, il più delle volte, non sanno come comportarsi. Intanto, mi sento di dare un piccolo suggerimento, anzi due: evitiamo di fare gli sceriffi by night, seppure mossi da una nobile causa, soprattutto se in mano abbiamo un’arma da fuoco. Sparare non è un gioco. Inoltre, qualunque movimento, veicolo, persona sospetta, a qualunque ora del giorno o della notte e ovunque ci troviamo, va segnalato alle Forze dell’Ordine. Magari avremo fatto un buco nell’acqua ma, senza alimentare facili allarmismi, avremo fatto il nostro dovere collaborando con chi è preposto al controllo del territorio e a garantire la sicurezza dei cittadini.

Annalisa Maggi

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