Le proprietà della cicoria, anzi delle cicorie

Le proprietà della cicoria, anzi delle cicorie

I CONSIGLI DI FRA’ DOMENICO:

“Fra’ Domenico, mi insegna a cercare la cicoria?” “Le cicorie, vorrai dire” risposi a Clementina, la giovane che ha ispirato un erbario speciale dal titolo “Le cicorie di Clementina” pubblicato nel 2015 e contenente tante curiosità su uno degli ortaggi più consumati e, forse, poco conosciuti. A cominciare dalla varietà che se ne trova in natura tanto che ne ho raccolte fino a trenta.

Fra Domenico

Andare a cercare le cicorie nei prati è antico quanto l’uomo perché, fin dai tempi più remoti, le mamme, ma più facilmente le nonne e chiunque aveva il desiderio di mettere qualcosa nel proprio stomaco, andava in cerca di cicorie selvatiche; la meta preferita erano i prati abbandonati, i pascoli e la radura. Questo avveniva quasi sempre a principio della primavera, quando le cicorie sono tenere e croccanti.

Il contenitore per raccoglierle e trasportarle non sempre era un cesto di vimini, ma si usava anche il grembiule, “zinale”. L’occorrente era un rudimentale coltello con il manico di legno oppure tutto in ferro.

La più conosciuta e apprezzata era la cicoria amara (cichorium intybus) che un tempo cresceva abbondantemente in mezzo al grano e ad altri cereali. Oggi quelle terre che anticamente erano coltivate e piene di cicoria sono quasi tutte abbandonate anche se la cicoria cresce ugualmente, meno rigogliosa ma sempre buona da mangiare. Le nonne per paura di sbagliare non le raccoglievano ma così facendo perdevano così una buona occasione di riempire il cestello.

Mi raccomando, non usate assolutamente la busta di plastica perché le verdure potrebbero cuocere sotto il sole e perdere così tutta la bontà e la fragranza. Le  cicorie hanno tante proprietà: depurano l’organismo, eliminano le emorragie, abbassano la pressione arteriosa, stimolano le funzioni dell’intestino, del fegato e dei reni. Hanno anche un conseguente effetto disintossicante generale che si rifletterà anche nell’aspetto estetico. Ne esiste un tipo, la Valeriana Locusta, che se viene mangiata la sera, in insalata, serve a conciliare il sonno ed è anche antianemica.

Possiamo gustare le cicorie in due modi: se le vogliamo mangiare crude in insalata mista andiamole a cercare al principio della primavera, cioè quando la pianta è tenera, priva degli steli fioriferi; se invece le vogliamo cuocere, le possiamo raccogliere tutto l’anno.

Fra’ Domenico Palombi

Immagine tratta dal web

 

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