Centro dei prodotti tipici,            lavori  senza fine…e noi paghiamo

Centro dei prodotti tipici, lavori senza fine…e noi paghiamo

ATTUALITA’

Chi abita nel nord Ciociaria avrà di sicuro “notato” quel casermone in pietre a vista che si affaccia sulla Strada Statale Anticolana, lungo il tratto Anagni-Fiuggi, nel territorio del Comune di Piglio. Avete presente l’opera che, a confronto, la Sagrada Familia è stata ultimata in un batter di ciglia? Quella che, di stralcio in stralcio, si imbruttisce con un inguardabile arco di ingresso e si appesantisce di cemento con una variante in corso d’opera per la realizzazione di alcuni bagni e la sistemazione della parte retrostante della struttura dopo averne demolito una porzione? Si, insomma, il Centro di Valorizzazione dei Prodotti Tipici concepito, progettato e realizzato dalla XII Comunità Montana? Ecco, proprio quello: sono trascorsi 15, non 5 o 10 ma 15 anni dalla posa della prima pietra (per non parlare dell’approvazione del progetto iniziale), ed è ancora un cantiere. centro prodotti tipici 11 novembre 2017 (5)

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Stamattina passando per l’Anticolana ho scattato alcune foto a quello che non ho mai esitato a etichettare come uno dei  simboli dello spreco italiano, una cattedrale al cattivo utilizzo di denaro pubblico. So bene che in giro per lo stivale ce ne sono tanti di questi emblemi, come più volte mostrato anche in Tv con servizi di denuncia per documentare il vizietto tutto italico di pensare un’opera pubblica, finanziarla e poi lasciarla incompiuta o, quando va bene, terminarla ma senza la minima  idea progettuale di come gestirla e mantenerla.

Non me ne voglia il presidente dell’ennesimo inutile, farraginoso, costoso, assolutamente eliminabile carrozzone, ops… della XII Comunità Montana dei Monti Ernici, ma ogni volta che il mio sguardo incrocia quel monumento all’incompiuto ricevo un pugno nello stomaco per il fiume di denaro speso. Sia chiaro, lo scopo era più che condivisibile. Chi negherebbe le potenzialità di una vetrina dei prodotti dell’enogastronomia del territorio su un’arteria molto transitata e quindi a deciso impatto promozionale? I tre piani dello stabile, nelle intenzioni, verranno utilizzati infatti per l’esposizione, la degustazione e la vendita dei prodotti tipici, con una parte destinata anche alla promozione turistica. Peccato che, strada facendo qualcosa deve essere andata storta e il taglio del nastro sembra ancora lontano.

E’ di questi giorni, precisamente del 7 novembre, la pubblicazione della Determinazione n. 67 dell’Ufficio Tecnico – Servizio Programmazione e Opere con la quale l’ente sovracomunale ha approvato i “LAVORI COMPLETAMENTO RECINZIONE ESTERNA E REALIZZAZIONE CASA PERINELLI: – APPROVAZIONE REALIZZAZIONE PORTICATO”. Tradotto in euro sono altri 180mila euro circa. Stiamo parlando di briciole rispetto a 1.950.000.000 del vecchio conio, di cui £. 1.000.000.000 con mutuo Cassa DD. E Prestiti (la richiesta è del 30/12/1999) e 950.000.000 con Fondi Legge 1102/71, ovvero la somma iniziale a  disposizione, per la realizzazione del mega polo di vendita e di attrazione turistica.

“Quando andrà a regime – si disse nel 2009 in occasione di una visita al cantiere da parte della proprietà – questo Centro diventerà il fulcro dell’economia agricola e di tutti i prodotti tipici dei 19 comuni della Comunità Montana. E’ uno degli obiettivi che ci siamo posti fin dall’insediamento, e siamo felici proceda con celerità e concretezza”.         20171111_115420_resized

A febbraio 2015 il presidente, Achille Bellucci, precisò all’inviato di Striscia la Notizia che “si tratta di un’opera complessa e che non sarebbe da collocare tra le incompiute o inutilizzate, ma tra quelle in corso di costruzione. In questa fase si sta ultimando il piano terra”. Bellucci invitò gli operatori economici con finalità turistica, agricola, alberghiera e marketing, ad “organizzarsi per partecipare alla raccolta delle manifestazioni di interesse, prima, ed alla successiva gara di appalto per la gestione del Centro che dovrebbe essere pronto a luglio 2015”. centro prodotti tipici 11 novembre 2017 (3)

Dalla data indicata sono trascorsi altri due anni abbondanti e l’edificio non è ancora terminato. Tra qualche mese, però, ci sono le elezioni che, in genere, ma vorremmo tanto sbagliarci per una volta, sono un toccasana per le inaugurazioni in fretta e furia. Chi farà la passerella sul red carpet del Centro di Valorizzazione dei Prodotti Tipici?

Annalisa Maggi

 

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