Albergo Diffuso: i centri storici prendono vita

Albergo Diffuso: i centri storici prendono vita

ATTUALITA’:

Negli anni Novanta si è diffuso un modello di ospitalità innovativo e originale. Grazie ad un’intuizione del prof. Giancalro Dall’Ara, docente di marketing nel turismo e consulente di regioni, destinazioni e Consorzi di operatori turistici, i borghi dei Comuni italiani si sono trasformati in strutture ricettive a cielo aperto inaugurando una modalità di diffusione del turismo ecosostenibile ed esperienziale cosiddetta “Albergo Diffuso”. Ne è nata anche una associazione (nel 2000) di cui Dall’Ara è presidente.

Il 4 dicembre alle ore 16.00, ad Alatri (Frosinone), presso il Palazzo comunale, si terrà il primo di una serie di incontri sul tema “albergo diffuso, un modello sostenibile di sviluppo turistico dei borghi” con  la partecipazione proprio del “padre” di questa forma di ospitalità. Il 5 dicembre (sempre alle 16) stesso tema a Paliano, il 6 a Gaeta e infine il 7 a Caprarola. Tale iniziativa, a cura della Regione Lazio e degli Enti coinvolti, nasce dalla consapevolezza che il Lazio ha una grande ricchezza di borghi storici che hanno al loro interno palazzetti medievali, rinascimentali e case d’epoca. Un patrimonio artistico e architettonico immenso che si sta rivelando uno scrigno di potenzialità turistiche poco valorizzate.

La prima idea di Albergo Diffuso prende origine in Carnia, a seguito del terremoto del 1976, dalla necessità di utilizzare a fini turistici case e borghi disabitati, ristrutturati a fini abitativi. Il termine “Albergo Diffuso” viene utilizzato per la prima volta nel 1982 all’interno del “progetto pilota Comeglians” portato avanti da un gruppo di lavoro che si avvale della consulenza di Giancarlo Dall’Ara. Per assistere alle prime parziali realizzazioni dell’idea di AD, però occorre aspettare gli anni ’90.  E’ del 1998, e precisamente in Sardegna, la prima normativa che permette agli AD di essere riconosciuti e di poter operare a tutti gli effetti.

Cosa offre l’AD? Non meno di un “normale” albergo senza dover ricorrere alla creazione di una struttura apposita che le raccolga in un unico edificio. A Paliano (Frosinone) questa formula è nata diversi anni fa. Ce ne parla Achille Pacciani, uno dei promotori: <<Quella dell’Albergo Diffuso “Terrae Palliani” è una storia molto complessa e travagliata, nonché pionieristica. Inedita anche per noi, non provenendo nessuno di noi dal settore dell’ospitalità, impegnati, però, da sempre nell’associazionismo. Cercando di promuovere la valorizzazione del territorio come modello di sviluppo, muovendo dal recupero della storia e delle tradizioni finalizzato a riscoprire un senso di appartenenza ad una comunità, nel luglio del 2011 abbiamo dato vita al progetto dell’Albergo Diffuso di Paliano, pur tra mille ostacoli, dovuti ad una normativa regionale incompleta. Si tratta del secondo Albergo Diffuso aperto in Ciociaria, subito dopo la “Locanda del Ditirambo” a Castro dei Volsci, e prima di “Sotto le Stelle” di Picinisco. Attingendo alla tradizione, l’AD “Terrae Palliani” riprende l’antico nome latino della località, riportato nell’antico Statuto comunale del XVI secolo, che raccoglieva il complesso di norme che regolavano la vita della comunità. Gli appartamenti, messi a disposizione da privati, sono abitazioni tipiche di sapore locale, arredate, ammobiliate e ristrutturate pensando ai residenti, seppure temporanei>>.

«Il progetto dell’A D di Paliano – riferisce Claudia Nori, presidente dell’Associazione “Terrae Palliani” che, insieme ai soci Achille Pacciani e Mario Scollo promuove e gestisce la struttura ricettiva –  non solo ci ha consentito di ospitare, in questi sei anni di attività, turisti italiani e stranieri. ma può svolgere anche la funzione di “animatore” culturale ed economico del centro storico; poiché gli appartamenti, infatti, si trovano dislocati nell’antico borgo, i visitatori hanno potuto apprezzarne le bellezze creando movimento e intrattenendosi nei negozi e negli esercizi commerciali presenti. Il nostro AD, non disponendo di ristorazione propria, si avvale di quella già esistente, offrendo opportunità di sviluppo alle realtà economiche presenti in loco. In più, noi utilizziamo la “reception”, che è posta all’ingresso dell’abitato, nella Porta Romana, struttura peculiare dell’impianto storico del borgo, costituendo il filtro tra l’esterno e l’interno del nucleo urbano ed essendo la prima immagine di Paliano che appare al visitatore, anche come “ufficio informazioni turistiche”, con la possibilità per il visitatore di acquisire, quindi, notizie e materiale illustrativo sul paese, il territorio e gli itinerari programmabili. La formula dell’Albergo Diffuso “Terrae Palliani”  vuole essere una risposta al desiderio di recuperare lo spirito e le motivazioni di quei turisti del passato, che viaggiavano alla ricerca di luoghi di storia e cultura e cercando di vivere quei posti dall’interno, fino a confondersi con essi>>.

Annalisa Maggi

Immagine: Piazza M. Colonna – Paliano

 

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