Grande sul set, più grande nella vita

Grande sul set, più grande nella vita

ATTUALITA’: 

Non sono mai stata attratta dal bello in sé. Pure il biondino del liceo che mi faceva battere il cuore non era un adone ma aveva un evidente difettuccio fisico. 

Lei non ha la bellezza sfacciata di Michelle Pfeiffer o di Nicole Kidman (pre-bisturi) ma, come si usa dire, buca lo schermo ed emoziona. Eppure ieri sera, ospite del programma “Che tempo che fa” insieme a un altro mostro sacro di Hollywood, Tom Hanks, per promuovere il film in uscita The Post, era lei ad essere emozionata. Lei che, praticamente ancora bambina, mi ha messo di fronte al dramma della separazione dei genitori in Kramer contro Kramer con una dolcezza che solo le mamme sanno esprimere; lei che mi ha tenuta col fiato sospeso nella scena del finestrino abbassato del furgoncino dal quale decide di rinunciare all’amore avventuroso col fotografo (Clint Eastwood) in I ponti di Madison County:  lei che mi ha fatto cantare e ballare sulla poltrona del cinema in Mamma mia, e sempre lei che ha dato vita al personaggio di Clara, figura enigmatica ed esoterica uscita dalla penna di Isabel Allende in La casa degli spiriti; e ancora lei che nel capolavoro de La mia Africa, insieme a Robert Redford, è riuscita a farmi amare l’Africa esplorando dapprima dentro la mia anima…

Lei non è un’attrice, lei, Meryl Streep è l’Attrice. Non lo so se sia una diva, una star, un’icona di eleganza e di stile o se è tutto questo  messo insieme. Quello che ho sempre visto in lei è una donna bella, ma bella davvero nonostante le improponibili decoltè rosa indossate ieri sera con la semplicità di una modella fuori dal tempo. Si è belli quando si riesce a instaurare un’empatia con chi ci guarda o ci ascolta, quando si ha umanità. E Meryl Streep si è rivelata per quello che ho sempre pensato: una grande Persona prima che un’attrice da 3 premi Oscar e svariate nomination.

Nel corso dell’intervista televisiva ha fatto i complimenti alla sua doppiatrice italiana per la bellezza della voce, si è commossa nel rivedere alcune scene dei suoi film più famosi, era emozionata come una bambina nel ricevere da Fazio il dono di una foto autografa di Anna Magnani. Ogni volta che mi capita di vederla, però, mi colpisce sempre lo stesso particolare: quella mano dalle dita affusolate (con le unghie corte e non laccate) che si porta spesso alla bocca, forse in segno di timidezza. Perché, come diceva un mio amico regista, i più grandi attori sono timidi.

Annalisa Maggi

 

Immagine dal web

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