La corriera postale, il primo servizio automobilistico

La corriera postale, il primo servizio automobilistico

STORIE:

Nel 1862 venne inaugurata da Papa Pio IX la linea ferroviaria Roma-Ceprano che, partendo dalla stazione Termini, dopo la salita di Colonna, entrava nel territorio della provincia di Campagna, attraversandola tutta fino al ponte di Ceprano, estremo lembo meridionale dello Stato Pontificio. Una strada ferrata che rivestiva una notevole importanza, in quanto si collegava, dopo Ceprano, con la linea ferroviaria napoletana “Isoletta-Napoli”, permettendo così un rapido servizio, sia di trasporto che postale, tra le due capitali.

Primo pensiero degli amministratori che si affacciavano sulla Valle del Sacco, fu la costruzione, dove non esistevano, di strade carrabili che mettessero in comunicazione diretta i centri abitati con le stazioni della nuova linea ferroviaria. In quel tempo Paliano era accessibile con una sola strada carrabile che, partendo dalla via Prenestina nuova, presso ponte Orsino, passando su ponte Massa e percorrendo la salita di San Francesco, immetteva nel paese attraverso porta Romana.

Inizialmente, per l’interessamento del Cardinale Bizzarri, di origini palianesi, e di Monsignor De Merode, ministro delle Armi nel Governo Pontificio, si diede avvio a lavori di adeguamento del tratto di strada già esistente dal paese fino all’attuale ponte Cavalcavia. Per questi primi lavori si utilizzò l’opera militare prestata dalla divisione di Cacciatori Pontifici di stanza nella fortezza. Altri lavori di minore entità furono realizzati col sistema dei cottimi, a causa delle limitate possibilità di bilancio della comunità.

L’esempio di altri paesi, e lo stimolo di eminenti concittadini, portarono finalmente alla decisione del Consiglio Municipale del 9 gennaio 1864, di incaricare l’ing. Francesco Oberholtzer, del Genio Pontificio, di progettare le opere occorrenti per la nuova strada per Segni-Scalo (oltre ad un acquedotto, un cimitero e per varie altre opere di risanamento igienico-sanitario e architettonico dell’intero paese). Per finanziare tali lavori, che vennero affidati ad una impresa edile di Roma, il Comune accese un’ipoteca , oltre che su alcuni beni immobili di proprietà, anche sulla tenuta della Selva. Ma, a causa di una serie di operazioni finanziere non andate a buon fine, ed a una scorretta gestione delle risorse da parte degli amministratori comunali dell’epoca, la tenuta, nel 1878, finì all’asta giudiziaria e venne rilevata, per 131mila521lire, dal precedente affittuario, il sig. A. Vannutelli di Genazzano.

Dei lavori previsti nel capitolato d’appalto del 1865, solamente la strada fu realizzata; per il cimitero si dovette attendere il 1882, mentre l’acquedotto verrà realizzato solamente nel 1904. Ma questa è tutta un’altra storia.

Alla fine del XIX secolo i collegamenti tra Paliano e la Stazione di Segni Scalo, erano assicurati dal solo servizio di carrozze. Dietro un corrispettivo annuo di lire 1695, il Comune di Paliano concesse l’appalto per la messaggeria postale e il trasporto dei passeggeri al sig. Paolo Piacentini. Tale contratto fu rinnovato nel 1908 e successivamente nel 1911. Il servizio doveva essere espletato con il tiro di soli cavalli «…permettendosi in caso di bisogno servirsi di muli, per rinforzo, nella salita delle Sette Fontane».

Bisognerà aspettare il 1914 per il primo servizio automobilistico sul tratto “Segni Scalo – Paliano – Forma di Serrone – Piglio”, solennemente inaugurato il 14 maggio, alla presenza delle autorità civili e militari del paese e delle più alte cariche istituzionali provinciali, con colazione nel “Restaurant” di Porta Romana.

La Ditta Tranquilli Casimiro e Piacentini Domenico si impegnava con «due vetture automobili» ad espletare il servizio di messaggeria postale nonché il trasporto di passeggeri dalla stazione al nostro paese e al Piglio, e viceversa, due volte al giorno, mattino e pomeriggio, in coincidenza con i treni diretti della linea Napoli-Cassino-Roma.

Dalla “Relazione illustrativa” sappiamo i dettagli tecnici: «…La linea sarà esercitata mediante vetture-omnibus automobili capaci di 16 passeggeri e di 300 chili di bagagli sull’imperiale. Hanno motori a 4 cilindri della potenza di 24-30 HP, pendenze superabili sino al 15%. Sono munite di 4 velocità e marcia indietro, velocità minima di 3-5 km/ora e la massima di 35 km/ora con una media di 20 km/ora…».

Tali vetture erano prodotte dalla nota azienda automobilistica milanese Züst, fondata dall’ing. Roberto Züst, attiva tra il 1903 e il 1917.

(immagine tratta da: “Immagini della Memoria – Raccolta di foto d’epoca” a cura di M. Lauretti e U. Romani, Editrice Frusinate srl, 2006)

Fonti bibliografiche:

AA.VV., Dalla Cassa Rurale di Prestiti a Banca di Credito Cooperativo di Paliano “1909-2009”, Alatri 2009.

Un pensiero riguardo “La corriera postale, il primo servizio automobilistico

  1. Alla stazione di Anagni un carretto con cavallo , attendeva il ministro e sottosegretario R Bonchi che, aveva fondato il convitto regina Margherita, con annessa antica chiesa trasformata in refettorio per le orfane delle maestre. Ecc

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