Quando Paliano era capo luogo di Cantone

Quando Paliano era capo luogo di Cantone

STORIE:

Durante il triennio giacobino italiano (1796-1799), che inizia con la discesa del giovane generale Napoleone in Italia, nascono in gran parte del paese le Repubbliche giacobine. All’interno di questo periodo, nel febbraio del 1798, in seguito alla presa di Roma da parte delle truppe francesi del generale L.A. Berthier e la conseguente deposizione e deportazione in Toscana, poi in Francia, di papa Pio VI, viene proclamata sul Campidoglio la Repubblica romana che si dota di una costituzione modellata su quella francese. Di conseguenza, tutti i successivi decreti del Comando francese sono volti a cancellare i segni e gli strumenti dell’amministrazione pontificia e magnatizia: viene stabilito infatti di «cancellare, abbattere e demolire entro il termine di otto giorni, le armi, gli stemmi di ogni specie, anche in pietra, a spese dei proprietari dei luoghi dove esistevano»; di abolire i titoli nobiliari e i fedecommessi, e di obbligare i cittadini a indossare coccarde bianco-rosso-nere.

Dopo Roma anche i paesi del Lazio vengono ‘democratizzati’ e al posto della croce viene piantato l’Albero della Libertà. Il 22 febbraio 1798 ( 4 Ventoso, secondo il nuovo calendario repubblicano) anche Paliano subisce la stessa sorte. Viene sciolta la Milizia colonnese, espressione del decaduto feudalesimo e disarmata la Fortezza. Il 26 marzo (6 Germinale) dello stesso anno vengono requisiti gli argenti della Collegiata di Sant’Andrea. Anche al principe di Paliano, Filippo III Colonna, come a tutti gli esponenti delle maggiori famiglie magnatizie romane, viene imposta una contribuzione forzata equivalente ad una annualità della loro rendita.

La Repubblica romana si trovò a convivere con una crisi economica permanente che ne minò alla radice la possibilità concreta e reale di operare. La politica economica della repubblica, fatta di continue contribuzioni, di nuove tasse, di svalutazione delle cedole e di requisizioni di ori e argenti nelle chiese, contribuì in maniera decisiva a alimentare l’ostilità verso i francesi dando concretezza alle maggiori paure della popolazione. Anche la soppressione dei conventi e delle confraternite venne vissuto dalle popolazioni come un attacco al proprio mondo e contribuì ad accentuare timori e ostilità. Infine a far dilagare un timore e un allarme molto forti fu la legge sulla coscrizione obbligatoria «per il completamento dell’armata» che riguardava tutti i giovani tra i 18 e i 25 anni, contribuendo in questo modo alla creazione e alla formazione, nella popolazione, di quello stato d’animo mentale che porterà poi all’insorgenza.

Con il nuovo ordinamento politico-amministrativo il territorio dello Stato pontificio viene diviso in otto Dipartimenti, tra cui quello del Circeo, con capoluogo Anagni, che ricomprende le antiche provincie di Campagna e Marittima. In ogni Dipartimento vennero creati tre «tribunali di censura» (nei centri principali) per l’amministrazione della giustizia e, per l’amministrazione ordinaria, una serie di Cantoni, che a loro volta raggruppavano più comuni rurali intorno al capoluogo di Cantone, che era una città o cittadina. Il Dipartimento del Circeo era composto da 18 Cantoni: Affile, Alatri, Anagni, Ceccano, Ceprano, Cori, Ferentino, Frosinone, Guarcino, Paliano, Piperno, Pofi, Pontecorvo, Segni, Sermoneta, Sezze, Terracina, Veroli. Al Cantone di Paliano facevano riferimento le municipalità di Paliano, Piglio, Serrone, Olevano, S. Vito, Genazzano e Valmontone.

Come è noto, il 30 settembre 1799, la breve vicenda della Repubblica giacobina romana ebbe termine, travolta militarmente dalle truppe di Ferdinando IV di Borbone e dagli insorgenti. La giunta provvisoria di governo, costituita, in attesa dell’entrata a Roma di Pio VII, già il 31 gennaio del 1800 emanò una legge che ristabilì integralmente il vecchio regime. Di conseguenza, tutte le leggi repubblicane vennero abrogate.

Nel 1809, nonostante l’occupazione napoleonica dello Stato pontificio e la sua annessione all’impero francese, il Circeo non verrà ricostituito e il territorio corrispondente entrerà a far parte del Dipartimento del Tevere (poi ribattezzato «di Roma»). I distretti preesistenti verranno sostituiti da due circondari o arrondissement con capoluogo rispettivamente a Frosinone e a Velletri, governati da sottoprefetti. In ogni circondario c’era un certo numero di Cantoni, sedi di tribunali, e in ogni cantone dei comuni, amministrati dal maire (sindaco). Il Cantone di Paliano all’epoca faceva parte del circondario di Velletri.

Immagine di copertina tratta da:

U.Romani – M. Turriziani, La Fortezza Colonna di Paliano tra il XVI e il XIX secolo, Ed. Tipografica Ciociara, Paliano 2015.

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