Il 13 ottobre è la Giornata delle Catacombe, “dormitorio” dei primi cristiani

Il 13 ottobre è la Giornata delle Catacombe, “dormitorio” dei primi cristiani

CULTURA:

Il 13 ottobre sarà la prima Giornata delle Catacombe. E’ stata istituita dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra quale occasione unica per conoscere luoghi inaspettati e densi di ricchezza spirituale e artistica quali sono i cimiteri dei primi cristiani.

“Le catacombe – commenta il progetto il Cardinale Gianfranco Ravasi –  non sono tristi bassifondi oscuri, ma sono un mondo segreto che si apre al pellegrino e al turista con tutta la bellezza, la fede e la memoria di tante persone che hanno creduto in Cristo e nella sua parola di speranza. E l’hanno testimoniato attraverso queste vere e proprie meraviglie che ci parlano e vivono ancor oggi sotto il frastuono della nostra esistenza quotidiana”.

Nella capitale, in occasione della speciale apertura del 13 ottobre, stando alle notizie ufficiali, saranno visitabili gratuitamente le catacombe di S. CallistoS. SebastianoDomitillaPriscillaS. Agnese e dei SS. Marcellino e Pietro. Per ampliare l’offerta, saranno visitabili, sempre gratuitamente, anche le catacombe di S. PancrazioS. Alessandro, sulla via Nomentana, e di S. Lorenzo. Inoltre, saranno eccezionalmente aperti al pubblico anche Il Santuario dei Martiri Greci (Comprensorio di S. Callisto, ingresso principale via Appia Antica 78, dalle  9 alle 17.30), Il Museo della Torretta (Comprensorio di S. Callisto, ingresso principale via Appia Antica 78, dalle 9 alle 17.30), Il Museo e la Spelunca magna di Pretestato in via Appia Pignatelli, 5 dalle 9 alle 17.30.

L’iniziativa “Dal buio alla luce”, arricchita da una serie di eventi che allieteranno grandi e piccini, si svolgerà unicamente a Roma dove sono nate tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C., con il pontificato del papa Zefìrino (199-217) che affidò al diacono Callisto, sul soglio pontificio dal 217 al 222, il compito di sovrintendere al cimitero della Via Appia, dove saranno seppelliti i più importanti pontefici del III secolo.

L’uso di seppellire i defunti in ambienti sotterranei era noto già agli etruschi, ai giudei e ai romani, ma con il cristianesimo nacquero dei sepolcreti ipogei molto più complessi ed ampi, per accogliere in un’unica necropoli tutta la comunità. Il termine antico per designare questi monumenti è coemeterium, che deriva dal greco e significa “dormitorio”, sottolineando con ciò il fatto che per i cristiani la sepoltura non è altro che un momento provvisorio, in attesa della resurrezione finale.

Nel Lazio, oltre alle catacombe romane, sono aperte al pubblico quelle di Formello, Grottaferrata e Bolsena in provincia di Viterbo. Ve ne sono diverse chiuse, mentre tra quelle visitabili su richiesta ci sono le catacombe di Colle S. Quirico a Paliano. Il sito è ubicato sulla via Prenestina, al Km 26, nel territorio del Comune di Paliano (a cui è demandata la pulizia e la manutenzione dell’area) al confine col territorio del Comune di Serrone. Scavata sfruttando le gallerie preesistenti di una cava di pozzolana, la catacomba palianese si compone di tre nuclei posti a differenti livelli rispetto al banco tufaceo. Le sepolture sono scavate in pilae di quattro o cinque loculi sovrapposti e sono chiuse da tegoloni. Il materiale archeologico rinvenuto ha permesso di datare l’insediamento, che doveva servire una comunità abbastanza ampia, residente nel non lontano centro abitato, tra il IV e il V secolo. Per visitare le catacombe di S. Quirico occorre contattare il seguente numero: 377 4567000.

Annalisa Maggi

 

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