L’odonomastica di Paliano

L’odonomastica di Paliano

CULTURA:

Come si sa, dai tempi più antichi la maggior parte delle strade e delle piazze delle città e dei paesi non avevano un nome e quelli che esistevano erano endogeni, generati dal basso, dalla necessità pratica di avere o dare punti di riferimento. Le strade acquisivano, così, appellativi motivati dai costumi, dalle caratteristiche naturali, architettoniche, da episodi storici o di modesta cronaca, da persone illustri o dalla “parlata” del luogo. Tuttavia questi nomi attribuiti non erano codificati ed anche le tracce da essi lasciate nei documenti ufficiali danno l’idea dello spontaneismo e della aleatorietà e provvisorietà dei nomi.

E’ alla Rivoluzione Francese che dobbiamo la diffusione della moda di intitolare vie e piazze a personaggi o avvenimenti che travalicavano l’ambito paesano, e così nell’odonomastica (che è una sezione della toponomastica, dal greco odos = strada) le testimonianze epigrafiche ed onomastiche del passato divennero una sorta di sacrario o di elenchi celebrativi di patrioti, di glorie, nazionali o internazionali, nelle attività umane.

Anche in Italia, dopo l’Unità, molti nomi di strade furono cambiati per introdurre intitolazioni legate al Risorgimento e a personaggi illustri (Dante, Petrarca e altri) ma anche in onore di personaggi locali. In ogni città o paese si creano così dei veri e propri percorsi nel Risorgimento, con l’intitolazione delle vie e delle piazze principali ai personaggi artefici dell’unificazione del Paese: il guerriero Garibaldi, lo statista Cavour, il filosofo Mazzini, il re galantuomo Vittorio Emanuele, ecc.

Nel 1871 una legge del regno prescrive che tutte le strade abbiano un nome e tutte le case una numerazione, stabilendo delle regole di massima che escludono la possibilità di avere due vie con lo stesso eponimo nella medesima città. Tale legge risponde essenzialmente ad esigenze di controllo e di ordine pubblico, così come è attestato dalle successive circolari emanate dal ministero degli interni in epoca crispina: si nota la tendenza ad avere una sempre maggiore rintracciabilità dei cittadini attraverso l’accertamento della loro residenza, possibile solo se le strade hanno nomi codificati e non ripetuti. Con una legge organica del governo Crispi, emanata nel 1888, si procede ad una vera e propria anagrafe delle strade italiane e si attribuisce ufficialmente ai comuni la competenza dell’intitolazione e della numerazione.

Nella nostra cittadina, tale direttiva verrà recepita solo nel 1899, quando gli amministratori del tempo diedero incarico all’Assessore Municipale Marcello Schifalacqua di proporre un aggiornamento della denominazione di strade e piazze del paese. Il criterio scelto dallo Schifalacqua per tale compito fu quello di coniugare la storia nazionale e la storia locale. Vennero così intitolate strade e piazze del paese sia a personaggi e fatti storici legati all’unità d’Italia che a personalità illustri o vicende di particolare rilievo legate in qualche modo alla storia palianese. Accanto ai vari: Corso Vittorio Emanuele II, Viale Cavour, Viale Garibaldi, Viale Umberto I, Piazza Regina Margherita di Savoia, Piazza del Plebiscito, Piazza Indipendenza; abbiamo così anche: Piazza Marcantonio Colonna, Via Lepanto, Via delle Galee, Via Zancati, Via del Carmine,Via Moele Tosi, Via Campo di Quarata,Vicolo del Turco, Vicolo Pelagatti,Vicolo del Trombone, Vicolo del Castello, Via del Forte, Via della Rocca, Via del Baluardo, Viale dei Bastioni. In questa seconda suddivisione vediamo presenti sia personaggi storici che fatti rilevanti, con un richiamo anche all’aspetto della funzione difensiva della città. In alcuni casi è ancora possibile riconoscere i segni di questa odonomastica dell’epoca attraverso targhe in ceramica bianca con bordo blu. Successivamente alcune strade hanno subito delle ulteriori variazioni della nomenclatura a seguito di eventi fondamentali per la storia del paese: Via Cesare Battisti (1875–1916), intitolata al martire della Prima Guerra Mondiale; Piazza Roma, in epoca fascista (già Piazza del Plebiscito), dal 1996 ribattezzata Sandro Pertini (1896-1990), ‘Presidente e Partigiano’; Piazza XVII Martiri (Piazzale del Littorio in epoca fascista), dedicata nel dopoguerra alle vittime civili delle rappresaglie tedesche del 1944; Via Fratelli Beguinot che prima era Via Suburbana ed è in memoria di due fratelli scienziati, figli del medico condotto di Paliano, Pompeo; Largo Aldo Moro (1916-1978) e ‘caduti di Via Fani’; Viale Giacomo Lisia (1938-2001), pittore e artista locale; Viale Giovanni Paolo II (Pontefice dal 1978 al 2005); Via Domenico Ricci (1913-1944), in omaggio alla vittima palianese delle Fosse Ardeatine; Largo Nazzareno Pecchi (1895-1985), ‘insigne artigiano e benefattore’; Via San Paolo della Croce (1694-1775), fondatore dei Passionisti e promotore della Comunità passionista di S. Maria di Pugliano.

Immagine tratta dal Catasto Antinori del 1801.

Fonti bibliografiche:

Pacciani A., Toponomastica di Paliano, aps Paliano, 2017.

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