Le Opere Pie e la Congregazione di Carità

Le Opere Pie e la Congregazione di Carità

STORIE:

Le Opere Pie, istituzioni fondate allo scopo di offrire aiuto materiale e spirituale ai poveri, nacquero in Italia nel medioevo ed ebbero grande sviluppo nel ‘500, sotto il controllo delle istituzioni della Chiesa post-tridentina e la spinta religiosa e devozionale della Riforma cattolica. Dopo il 1860 lo stato unitario si impegnò in una politica di laicizzazione e secolarizzazione di enti fino ad allora organici al tessuto delle istituzioni religiose e chiesastiche. Con l’emanazione della legge 3 agosto 1862 n. 753 («Legge Rattazzi»), si ebbe una prima normativa unitaria sull’amministrazione delle “opere pie”, completata con il relativo regolamento attuativo contenuto nel R.D. Novembre 1862 n. 1007. Tali provvedimenti istituirono presso ogni comune del Regno una Congregazione di Carità con lo scopo di amministrare i beni destinati a beneficio dei poveri e dell’assistenza ai bisognosi.

Con la «Legge Crispi» del 17 Luglio 1890, le opere pie (ospedali, ospizi, orfanotrofi, asili d’infanzia, monti dei pegni, monti frumentari, confraternite, cappelle laicali, ecc.) furono ricondotte pienamente nell’ambito del diritto pubblico, allo scopo di ridurre le irregolarità di gestione e rendere più incisivo il controllo statale, con la creazione di un organismo, la Giunta Provinciale Amministrativa, attraverso la presidenza del Prefetto.

I primi documenti relativi all’istituzione della Congregazione di Carità a Paliano risalgono al dicembre del 1877. Nel 1880 vennero stilate varie bozze di statuto, consultando anche quelle di altri paesi ove già era in funzione. Lo Statuto Organico definitivo, fu approvato con Regio Decreto il 1° luglio 1881. La gestione dell’Ente era affidata ad un consiglio di amministrazione, nominato dal consiglio comunale e formato da 4 Membri e un presidente.

Il primo Consiglio (7 Dicembre 1877) era composto dal Presidente, Marcello Schifalacqua, e dai Membri, Vincenzo Pantellini, Pietro Fratocchi, Mariano Michetti e Benedetto Tucci Savo. Il 29 Giugno 1881 rinunciarono all’incarico di Membri il Cav. Benedetto Tucci Savo e Vincenzo Pantellini e il Comune li surrogò con due sacerdoti Don Domenico Cognoli e Don Luigi Giorgi. Le prime adunanze furono ospitate nel Palazzo Simeoni-Navone fino all’anno 1881; poi nella sala Comunale, per qualche mese dello stesso anno; infine nei locali della Congregazione, in Via Moele Tosi n. 102, fino alla cessazione dell’Ente.

All’istituto per i poveri era affidata anche la gestione delle “Opere Pie” presenti a Paliano: Il Monte dePegni, l’Ospedale e l’Asilo Infantile. Lo Statuto della Congregazione stabiliva, infatti, che l’Ente provvedesse agli scopi e al funzionamento propri e delle Opere Pie amministrate con le rendite derivanti dal Patrimonio di ciascuna di esse, oltre a quelle provenienti da lasciti, elemosine, sottoscrizioni, elargizioni ecc.

Le prime richieste documentate di soccorso economico sono del 1892 e sono solo 3, come anche nel 1897. Sono richieste di aiuto mensile in denaro per allattare i neonati (baliatico) rimasti orfani o la cui madre non poteva nutrirli per anemia, tubercolosi, deperimento organico. Con il passare degli anni le richieste di aiuto andarono aumentando: sono 19 nel 1904, 24 l’anno seguente, 55 nel 1907 (di cui 7 respinte perché i richiedenti non erano iscritti nell’elenco dei poveri). Infatti l’anno precedente la Congregazione aveva provveduto a compilarlo e vi figuravano 97 persone di cui 27 vedove. Nel 1927 le domande di soccorso furono 69, molte di poveri vecchi, soli e ammalati. La punta massima di richieste di sussidio si ebbe nel 1926, quando superò abbondantemente il centinaio. A ben poche la Congregazione dette risposta negativa (tanto che anche a coloro che non figuravano nell’elenco dei poveri presentarono domanda). L’Ente, oltre l’aiuto in denaro ai bisognosi, elargiva anche generi e sussidi alimentari, attraverso la convenzione con trattorie locali, specialmente ai vecchi che vivevano da soli.

Non poche le Istituzioni che lanciarono i loro appelli alla Congregazione, specialmente in occasione di calamità naturali, come nel 1905, quando rispondendo all’invito del Sotto Prefetto di Frosinone, la Congregazione di Paliano raccolse e inviò un vaglia di £ 50 per il terremoto in Calabria; oppure per il disastroso terremoto di Messina del 1908, messe a disposizione della Regia prefettura 8 letti dell’Ospedale Civico per i feriti, e un sussidio di £ 80. Ancora un altro terremoto nel 1915 (Marsica) e, su invito del Sindaco di Paliano, la Congregazione elargì un sussidio di £ 100.

Ma nei suoi sessanta anni di attività la Congregazione di Carità non si occupò solo di assistenza alle persone più bisognose. Ricorsero, infatti, ai suoi sussidi il Preposto Don Camillo Pesciotti per il restauro e consolidamento della Collegiata, il Comitato per le solenni cerimonie di espiazione e di riparazione, dopo il furto al tesoro della Madonna di Zancati (1913), il Comitato per l’erigendo Monumento ai Caduti (1922), l’Istituto Ciechi di Guerra, la Croce Rossa, la Befana fascista, l’Opera Nazionale Balilla, le colonie elioterapiche e tutte le altre istituzioni e manifestazioni del Regime.

Nell’ottobre del 1937 la Congregazione venne disciolta e le sue funzioni e patrimonio andarono a confluire nel neonato Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.) istituito con la legge n. 847 del 3 Giugno 1937.

Immagine di copertina: Paliano, Asilo infantile con alcuni figli dei richiamati in guerra. Anni 1915-18.

Fonti documentarie: Congregazione di Carità, Archivio Storico comunale, sezione post-unitaria.

 

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