“You wanted the best! You’ve got the best! The hottest band in the world, KISS!”

“You wanted the best! You’ve got the best! The hottest band in the world, KISS!”

MUSICA: 

Ne ho visti tanti di concerti Last Farewell tour, Last World tour o End tour of the World, e molto spesso sono stati il canto del cigno di gruppi o cantanti giunti alla fine della loro carriera, che hanno pensato di salutare le loro schiere di fans canute, e magari anche un po’ imbolsite, con patetici concerti di addio. Il 2 luglio segna la data italiana del tour di addio di una delle più grandi rock band della storia che, con la sua musica, ha segnato per quasi cinquant’anni i dettami di un genere che non è stato mai fuori tempo.

Chi sono loro? Non l’ho ancora detto? Beh facile da capire: KISS. Quello di Milano non è stato un concerto, ma una sorta di celebrazione pagana degna dei riti magici di altri tempi, impreziosita ed ingigantita da effetti scenici che raramente (forse mai) ho visto in tanti anni di musica live: già dall’ inizio i quattro “Semidei” dell’hard rock sono stati calati sul palco con pedane mobili supportate da razzi, come a dar la sensazione che fossero stati sparati da un altro mondo non per fare musica, ma per portare il messaggio universale del Dio del Tuono (C’era tutta…). I quattro si sono calati ed integrati perfettamente in questo contesto: Gene Simmons, prima in versione mangia fuoco poi in veste di pipistrello è stato fatto librare in aria con la bocca piena di sangue (posticcio ovviamente), la batteria che saliva e scendeva a rendere ancora più scenico l’assolo di Eric Singer, il volo di Paul Stanley verso il centro dell’arena, i colpi di chitarra di Tommy Tyler con i laser a battere il tempo… questo è il grande show!

La location dell’ippodromo di San Siro ha visto una transumanza di estimatori e curiosi (gli show dei Kiss sono famosi) provenire da tutta Italia e di tutte le età: in questo contesto il ricambio generazionale è quasi d’obbligo, genitori con figli adolescenti o addirittura con bambini armati di cuffie da cantiere atte a proteggere il loro udito ancora non rodato per eventi del genere ma che, allo stesso tempo, indossano con orgoglio le magliette celebrative con l’effige dei loro vetusti idoli mascherati. Molti si sono fatti addirittura dipingere la faccia da Demon (Gene Simmons), Starchild (Paul Stanley), Spaceman (Ace Frehley della prima ora) e Catman (Peter Criss anche lui ormai ex) ma va detto, comunque, che di questa “usanza” sembravano più felici i grandi rispetto ai bambini: ma in fondo si sa, in noi c’è sempre un fanciullino di pascoliana memoria, soprattutto in questi momenti.

Il concerto è stato mandato giù dal pubblico tutto di un fiato: due ore di puro rock’n’roll condito dai sopracitati momenti di delirio visivo; questa alchimia di luci e suoni ha reso i brani del gruppo di New York, delle vere e proprie sferzate di energia che hanno ripagato gli spettatori delle calde ore di attesa del pre-concerto sotto il sole crudele di una Milano infiammata. Le hanno suonate tutte (o quasi, la scaletta è in fondo a questa recensione) sempre con una cattiveria ed un’energia degna di una band alle prime armi che vuole sfondare a tutti i costi; l’apice raggiunto nel finale è degno di un’opera rock: Crazy Nights e Rock’n’Roll all Nite hanno mandato in delirio la Kiss Army tra miriade di coriandoli e palloni giganti con sù la loro iconica scritta, chiudendo forse per sempre una storia che sarebbe rimasta in piedi chissà ancora per quanto tempo (ma i nostri, aimè, non sono immortali).

Ci mancherete con il vostro “teatro” itinerante, con la vostra musica un po’ “democristiana” per i puristi del rock, con un merchandising a volte troppo spinto, con il buffo machismo tipico della cultura americana e un po’ ridicolo per noi europei, ma in fondo bisogna dirlo: a noi piacevate cosi… e pure tanto!

yESSO

Detroit Rock City, Shout it Out Loud, Deuce, Say Yeah, I Love It Loud, Heaven’s on Fire, War Machine, Lick It Up, Calling Dr. Love, 100.000 Years, Cold Gin, God of Thunder, Psycho Circus, Let Me Go – Rock ‘N’ Roll, Love Gun, I Was Made for Lovin’ You, Black Diamond, Beth, Crazy Crazy Nights, Rock and Roll All Nite

 

 

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