Origine e significato della Festa dell’Assunta

Origine e significato della Festa dell’Assunta

CULTURA:

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come le Vinalia rustiche (dedicate a Venere) o i Consualia (dedicati al dio Conso) per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre a evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Oggi nella settimana di Ferragosto si celebra l’Assunzione della Beata Vergine Maria, ovvero la sua morte e assunzione in cielo. A Gerusalemme si cominciò a celebrarla all’inizio del VI secolo nella chiesa fatta costruire da Eudossia sul Getsemani, dove si narrava che la Vergine era stata sepolta. L’imperatore Maurizio (582-602) ordinò poi che la celebrazione venisse estesa a tutto l’Impero, fissandola al 15 agosto. La festa divenne così popolare che intorno al Mille era annoverata fra le ricorrenze nelle quali si osservava il riposo.

Le prime indicazioni sulla credenza dell’Assunzione risalgono al periodo compreso tra la fine del IV secolo e la fine del V: sant’Efrem sosteneva che il corpo di Maria non aveva subito corruzione dopo la morte; Timoteo di Gerusalemme che la Vergine era rimasta immortale perché Cristo l’aveva trasferita nei luoghi della sua ascensione; sant’Epifanio che la fine terrena di Maria fu «piena di prodigio» e che quasi certamente la Vergine possedeva già con la carne il Regno dei Cieli; l’operetta siriaca Obsequia Beatae Virginis riferiva infine che l’anima di Maria, subito dopo la morte, si era riunita nuovamente al corpo. Nello stesso tempo proliferavano molti apocrifi in greco, latino, copto, arabo, armeno, siriaco e slavo, fra i quali i più noti sono la Dormizione della Santa Madre di Dio, attribuita leggendariamente a san Giovanni il Teologo, ovvero l’evangelista (VI secolo), e il Transito della Beata Maria Vergine, attribuito a Giuseppe d’Arimatea e posteriore al primo.

Chiamata in Oriente Transito o Dormizione, la festa non esprimeva dappertutto e chiaramente l’idea dell’Assunzione: talvolta ci si limitava a parlare di incorruzione del corpo virginale. La festa venne introdotta anche a Roma nel VII secolo per poi passare in Francia e in Inghilterra col titolo di Assumptio Sanctae Mariae. Il dibattito teologico continuò per tutto il Medioevo durante il quale, grazie ai grandi dottori scolastici, si formò un progressivo orientamento a favore dell’Assunzione. Ma soltanto a partire dal XVIII secolo il consenso divenne così imponente che cominciarono a moltiplicarsi le petizioni alla Santa Sede per la proclamazione del dogma, sebbene qualche voce isolata contestasse la sua definibilità come verità rivelata perché mancava una testimonianza biblica precisa. Fu Pio IX che il 1° novembre del 1950, dopo una consultazione dell’episcopato durata quattro anni, procedette alla sua definizione dogmatica con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus, dove si rispondeva alle obiezioni di alcuni teologi.

Il documento infatti, più che su singoli testi biblici o patristici, liturgici o iconografici, definisce l’Assunzione come divinamente rivelata fondandola sull’insieme delle varie indicazioni contenute nella tradizione e nella fede universale dei credenti che testimoniano una sicura rivelazione dello Spirito Santo.

Successivamente il concilio Vaticano II ha approfondito il dogma con la costituzione Lumen gentium spiegando che l’Assunzione non è soltanto un privilegio connesso teologicamente alla divina maternità virginale, ma la conclusione terrena di Maria, che fu chiamata per prima a raggiungere l’unione con il Signore risorto e glorificato; ed è infine l’immagine e l’inizio della Chiesa escatologica, segno di speranza per il popolo di Dio che cammina verso il giorno del Signore.

L’Assunzione è particolarmente sentita in Spagna, dove si svolgono processioni e misteri sacri, nei quali si fondono pietà popolare, gusto scenografico e musicale e talento teatrale che creano nello spettatore una forte tensione emotiva. Anche in Italia l’Assunzione è celebrata con cerimonie e processioni, tuttavia meno spettacolari di quelle spagnole. Siena celebra Maria Assunta, patrona della Vetus Civitas Virginis, con il Palio che viene ripetuto all’inizio di luglio. Al 15 agosto si svolge il Palio per antonomasia, che risale al 1310. Anche a Paliano, l’Assunzione è la festa più antica e tradizionale, come è attestato nello Statuto del 1531, dove si fa menzione di un pallio in onore di Maria Assunta in Cielo.

 

Immagine di copertina: Annibale Carracci, Assunzione della Vergine (particolare)

Fonti bibliografiche: Cattabiani A., CALENDARIO. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno, Mondadori Ed., Milano 2003.

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