Le radici italiane della festa di Halloween

Le radici italiane della festa di Halloween

CULTURA:

Come ogni anno, all’approssimarsi di Halloween, la popolare festa a base di zucche ghignanti, streghe e vampiri, si sente parlare di una usanza “anglosassone”, innestata in Italia come mera importazione statunitense. E’ questo un errore storiografico e culturale che prescinde dal considerare come l’uso delle zucche a scopo rituale connesso al culto dei morti, nel periodo che va dal 31 ottobre al 2 novembre, vanti in Italia una tradizione talmente antica da spingere uno dei più noti antropologi italiani, il prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, a ritenere che la festa di Halloween sia in realtà derivata da ancestrali usanze del Sud Italia e di altre località europee approdate negli USA sulla scia dell’emigrazione, e che la sua moderna globalizzazione altro non sia che un “viaggio di ritorno”. Una tradizione esportata e rientrata nel Bel Paese con nuove usanze e nuovi riti.

Nel libro “Il ponte di San Giacomo”(Sellerio editore), dedicato al tema della morte nell’ambito della cultura popolare e redatto in collaborazione con Mariano Meligrana, lo studioso registra ad esempio che l’usanza di svuotare le zucche ed inserire al suo interno una candela ed attendere la vigilia di Ognissanti, era molto diffusa tra le comunità calabresi, che così facendo allontanavano la “paura dei morti” cercando invece di creare una sorta di “comunicazione” con i loro cari defunti. Le zucche così scolpite in forma di teschio venivano portate nelle case da gruppi di ragazzi chiedendo offerte per le anime del Purgatorio e ricevendo soldi, frutta secco o dolciumi. In pratica è il gioco simile al classico “dolcetto-scherzetto” dei bambini americani. L’esempio calabrese trova peraltro corrispondenze in diversi altri luoghi del Sud e del resto d’Italia; in particolare in Sicilia, Sardegna, Puglia, Friuli, anche queste terre di forte emigrazione.

E’ quindi verosimile pensare che gli emigrati arrivati negli Stati Uniti abbiano continuato a praticare gli usi e costumi della terra di origine e che le tradizioni italiane abbiano incrociato quelle celtiche ed irlandesi della festa di Samhain (fine dell’estate, inizio del nuovo anno), a cui si fa risalire la festa di Halloween (contrazione di “All Hallows’ Eve” che letteralmente significa “vigilia di Ognissanti”),che si impianta così nel nuovo continente e, cambiando progressivamente volto, innestandosi nel processo di capitalizzazione della società, perde progressivamente i tratti rurali che la contraddistinguevano, e acquista carattere di cultura urbana e post-urbana, fino ad arrivare al tanto vituperato volto mainstraem contemporaneo.

Immagina di copertina tratta dal web

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