“Chi trova un amico…”

“Chi trova un amico…”

STORIE:

23esimo giorno. Oggi è stata una giornata e un’occasione per “riflessione” sull’amicizia. Fin dalle prime ore del mattino sono capitate una serie di circostanze  strettamente legate al valore dell’amicizia. Intanto, una mia carissima amica oggi ha compiuto 50 anni: sembra ieri che cantavamo al “coro delle minime”, che partecipavamo ai cenacoli del G.A.M. (Gioventù Ardente Mariana) e, poi ancora, che ballavamo al gruppo folkloristico “Piccolo Spettacolo Città di Paliano” e che… Ecco, poi, l’amicizia si è interrotta ma, per una felice e disegnata casualità, i fili dei nostri rapporti si sono intrecciati di nuovo e oggi siamo più amichette di prima. La sera precedente ho ricevuto la telefonata di un’altra amica, divenuta tale negli ultimi anni, che mi ha scaldato il cuore; da qualche tempo si è riaffacciata nella mia vita una persona con la quale ho condiviso gli anni dell’infanzia e diverse esperienze in parrocchia, compresa una bellissima parentesi da attrice dilettante in gioventù (lo so che state pensando “ma questa dove e quando ha recitato?”) Non passa giorno che non chatti (non vedo l’ora di incontrarle alla fine di questa quarantena) con le amiche-amiche, quelle che ci sono sempre e che custodiscono i miei pensieri, i desideri, i segreti più intimi. Poi c’è la mia amica “a fisarmonica”, come le dissi una volta, con la quale in questo periodo ci scambiamo spesso idee e progetti di lavoro (e non solo) utili e affascinanti. Ormai non potrei fare a meno dei messaggi, delle cene e dei viaggi che mi legano agli “Amici miei”. Alcune si sono perse e, siccome a questo punto avrò dimenticato sicuramente qualcuno, mi sa tanto che sto per perderne qualche altra.

L’idea di amicizia è talmente ampia che si rischia o di banalizzarla o di assegnare a questa forma di affezione una dimensione che non le è propria. Se gli “amici” sono tanti, la vera amicizia la si sperimenta solo con pochi. Per il fatto di includere sempre una preferenza non può essere che elettiva e selettiva.  Nella Bibbia possiamo leggere una pagina bellissima sull’amicizia, quella di Davide e Gionata.

Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, l’anima di Gionata si era già talmente legata all’anima di Davide che Gionata lo amò come se stesso. Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò tornare in casa di suo padre. Gionata strinse con Davide un patto, perché lo amava come se stesso. Gionata si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco, la sua cintura” (1 Sam 18, 1-4).

Cosi viene descritta la nascita di questa amicizia.  Gionata arriva ad affrontare il padre Saul (re di Israele) per difendere le ragioni di Davide dall’invidia assassina del genitore, mettendo a repentaglio il suo futuro e la vita stessa. Avrebbe potuto non farlo. La lealtà, componente essenziale di ogni amicizia autentica, lo spinge invece ad anteporre il legame familiare all’affetto per l’amico.

Chi non sa rischiare nulla non può esserti veramente amico.

Annalisa Maggi

Un pensiero riguardo ““Chi trova un amico…”

  1. Quando si dice chi ha un amico ha un ” tesoro” è vero…
    Personalmente ho un’amica in particolare, dall’asilo a tutt’oggi, ha dimostrato la sua amicizia soprattutto quando ho avuto bisogno.
    Se ho conseguito il diploma lo devo a lei, perche quattro giorni prima dell’esame.di maturità è venuto a mancare mio padre, potete immaginare in che condizioni stavo….e in altre occasioni..
    Non ci vediamo, ne ci sentiamo molto spesso…ma, quando ci si vede o ci si sente è come se fosse la prima volta.
    In questa situazione di “io resto a casa” da ben 27 giorni sofferenti e di riflessione, ci sentiamo telefonicamente stiamo sempre a ridere…strano…ma vero.
    Le amicizie sono poche… purtroppo in alcuni periodi della vita, vanno e vengo, ma quelle vere sono quelle dell’infanzia e della prima gioventù.
    In questo periodo riscopriamo persone e sapori di casa, che avevamo messo nel nostro cassetto dei ricordi, perché si corre sempre, per andare dove?….. basta una pandemia e ci ferma tutti.

    Speriamo che presto possiamo riabbracciare amiche, amici uscire e ridere.
    E questo periodo metterlo nel cassetto “dei ricordi”
    N.F.

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