Il logaritmo di Dio

Il logaritmo di Dio

Strepitoso!!! Mentre tutto il mondo è concentrato nella difficile battaglia al virus, notizie incredibili e sensazionali non riescono a trovare spazio nei TG  né sui giornali. Nemmeno la recentissima scoperta, avvenuta nei pressi del Lago di Galilea, di un documento sbalorditivo, destinato a confermare in modo assoluto la (quasi) totale veridicità dei Vangeli.

Si tratta di un manoscritto aramaico, perfettamente conservato, che addirittura (!!) reca la firma del suo autore “Giuda di Keriot”. Si, proprio lui! Il traditore. Lo scritto si presenta come un diario narrante la sua convivenza con Gesù, dalla prima chiamata alla Domenica delle Palme. Gli episodi che Giuda riporta coincidono in modo strabiliante con tutto ciò che noi sappiamo dai 4 Vangeli. Luoghi, date, parabole, incontri: tutto corrispondente ai testi evangelici. Probabilmente verrà giudicata la scoperta archeologica del millennio.

Nel Diario di Giuda (chiamiamolo così per intenderci) c’è solo un episodio che si scosta, nel suo svolgimento, dal resoconto dei sinottici. E’ il miracolo della tempesta sul lago, evocato dal Papa pochi giorni fa nella toccante preghiera elevata al Signore nella piazza deserta. Il Diario – unica variante rispetto a tutta la restante narrazione canonica – parla di una barca non in pericolo per l’impetuoso agitarsi delle onde, ma per una falla che si è prodotta nello scafo. Gesù non sta dormendo a poppa, apparentemente indifferente alla sorte dei suoi fratelli in pericolo, ma è sveglio, si dimena e si agita con urla altissime per svegliare gli apostoli pacificamente addormentati e completamente ignari del pericolo.

La scena viene descritta da Giuda a tinte drammatiche: Gesù strepita, salta sulla barca, cerca di scuotere i futuri capi della Chiesa dal loro invincibile torpore, ma nulla, proprio nulla riesce a destarli da quello che appare un vero e proprio letargo apostolico.

Ma, nel momento in cui tutto sembra perduto, Gesù si rivolge al Padre e dal cielo, mentre le nubi si aprono e una luce sfolgorante si riflette sul lago, s’ode una voce maestosa e solenne: <<Otto per Mille, Otto per Mille, Otto per Mille>>. All’udire la voce tonante dell’Altissimo, gli apostoli sobbalzano in piedi, agili e scattanti si mettono ai remi e in un battibaleno riescono a condurre la navicella all’approdo sicuro.

Chi può intendere, intenda!

NOTE DI REDAZIONE: Il testo sopra riportato è stato redatto dal parroco di Paliano, Don Paolo Baldo, per sottolineare ironicamente l’ “eccessiva timidezza” dei nostri Vescovi nei confronti delle restrizioni ordinate dallo Stato a causa della pandemia in corso.

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