IMPARA L’ARTE…

IMPARA L’ARTE…

Mi è capitato talvolta osservando un quadro, un murales, un graffito o una qualsivoglia opera “visiva”, pensare quale evento o fonte di ispirazione avesse mosso la mano dell’artista  per fargli imprimere quella particolare forma o dare quel particolare colore. Classica, moderna, astratta, futurista, street art, bella o brutta (a gusto proprio, si intende…),qualsiasi essa sia, un’opera è sempre generata da un “lampo” che oltre a quello del creativo, potrebbe essere anche il mio (con molta modestia ovviamente).

Per questa ed altre curiosità mi sono rivolto ad una carissima amica pittrice ispirata come pochi artisti lo sono: Sabrina Paiola; sensibile ma al contempo forte di carattere, nella sua pittura vivace ho trovato esplosioni di colori, soggetti e vitalità che irradiano completamente la sua personalità. per conoscerla meglio da un punto di vista artististico, le ho proposto una mini-intervista (incontro amichevole più che altro) che alla fine spero faccia ricredere coloro che giudicano erroneamente  la pittura un passatempo o una semplice attività ricreativa.

Sabrina, la domanda più scontata ma forse quella che ci può aiutare a conoscerti meglio: come ti sei avvicinata alla pittura? Un impegno graduale, un’attrazione fatale, oppure …

E’ stata una presenza costante nella mia vita: pur studiando in Accademia e lavorando in uno studio di Architettura, nel tempo libero mi dedicavo alla pittura. La situazione si è fatta seria tre anni fa quando ho interrotto il mio lavoro e mi sono chiesta: adesso? Senza pensarci troppo ho deciso di concentrarmi sull’altra attività che meglio sapevo fare: spolverati colori e pennelli, ripassato e acquisito nuove tecniche, ho fatto di questa mia passione la quotidianità; più che un avvicinamento, devo dire che si è trattato della ricerca di nuova identità. I cambiamenti, anche quelli dolorosi, sono sempre da me accolti come uno stimolo importante per rimettersi in gioco.

In un tuo dipinto, cosa vediamo della personalità di Sabrina?

Sono un’attenta osservatrice quindi per me i dettagli sono fondamentali: la loro ricerca è applicata verso tutto quello che mi circonda, nelle cose e nelle persone: ho sperimentato la tendenza alla sublimazione, studiata in Accademia insieme al  professore di Psicologia della Forma. Non nego però che la natura sia un’ottima fonte di ispirazione, ed in particolare sono attratta dai piccoli animali. Li interpreto poi così come li vedete su tela, perché voglio che siano “i miei”, non clonati dalla realtà, unici.

2.jpgNelle tue opere vuoi mandare messaggi chiari e definiti oppure lasci margini di interpretazione a chi li guarda?

L’unico messaggio è: “io sono questa”, a interpretazione libera. Ma tanti mi dicono che nel mio “zoo” percepiscono un qualcosa di misterioso.

Ti sei mai ispirata a qualcuno, nel senso hai mai avuto qualche artista di riferimento?

Ispirata sì, ma inconsciamente. Ho studiato Storia dell’Arte per anni e sicuramente qualcosa rimane. Mi capita di rivedere un’opera non mia sul web o in un libro e scoprire dettagli e composizioni che ho riportato in qualcuno dei miei quadri. Quindi idea memorizzata e dimenticata.

Come è stato per te dipingere durante il covid?

Il periodo del Covid l’ ho vissuto con grande fatica a cercare di terminare qualcosa. L’ unico risultato è stato un dipinto, “Ottaedro”. Troppi pensieri bui nella testa, probabilmente.

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Ottaedro

Quale è stato riconoscimento che ti ha gratificato maggiormente?

Due anni fa ho realizzato un murale in punto storico nella città di Paliano, la piazzetta del Colle: molte persone ancora adesso mi fermano per strada e si complimentano. Pensato e soprattutto fortemente voluto da me, ha visto coinvolte nella sua realizzazione persone di tutte le età. Mi ha riempito di gioia e mi ha “curato” in un momento in cui quello che mi serviva a livello personale, era uscire allo scoperto e relazionarmi il più possibile con gli altri.

Cosa si aspetta Sabrina dal futuro?

Una maggiore affermazione nel campo della pittura: sicuramente il mondo dell’arte e il suo indotto stanno ancora vivendo i postumi del Covid, in quanto tutto è rimasto fermo per molto, troppo tempo ed ora seppur lentamente qualcosa è tornato a muoversi. Cercherò di sfruttare quanto mi verrà messo a disposizione: mi è stato proposto di partecipare ad un festival di arte e musica chiamato “Cultura in corso” presso la città di Anagni sabato 25 luglio, dove esporrò alcuni miei dipinti insieme ad altri bravissimi artisti.

E’ un’occasione troppo ghiotta per non affermare che la suggestione che ci offre la città dei papi sarà “la cornice perfetta per i tuoi quadri”…

Certo, sarà bellissimo: chi avrà il picere di raggiungermi potrà concedersi una full-immersion di emozioni e colori in un mondo quasi fatato e allo stesso tempo, pieno di storia e suggestione.

 

yESSO

 

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